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Frame che mostra il bagliore prodotto dall'effusione lavica in corso e il fronte di una piccola colata di lava
Frame che mostra il bagliore prodotto dall'effusione lavica in corso e il fronte di una piccola colata di lava

Non si è ancora concluso il nuovo episodio eruttivo iniziato nella notte tra il 21 e il 22 gennaio scorso (qui il rapporto completo). Dopo l'ultimo aggiornamento, la copertura nuvolosa in quota e le pessime condizioni meteo hanno precluso qualsiasi osservazione fino alla mattina di ieri, 02 febbraio, quando per brevi tratti dalla webcam termica dell'INGV-OE posta a Monte Cagliato (frame accanto - qui il link diretto -), si è potuto osservare che una debolissima effusione lavica era ancora in corso, mentre le colate di lava avevano cessato di avanzare e dal cratere non avveniva alcuna attività.

Un nuovo peggioramento del tempo ha impedito di osservare la sommità fino al pomeriggio di oggi; in serata si è notato che l'effusione lavica era aumentata nuovamente rispetto alla giornata precedente, ed era inoltre visibile una nuova colata di lava di alcune centinaia di metri, prodotta dalla stessa frattura nata il 23 gennaio alla base orientale del cono. 

Intorno le 18:25 circa, sono state osservate alcune deboli emissioni di cenere prodotte dal nuovo cono del Cratere di Sud-Est, durate alcuni minuti per poi cessare nuovamente.

Il tremore vulcanico si mantiene su livelli bassi, poco elevati rispetto i giorni precedenti l'inizio dei fenomeni.

Ulteriori aggiornamenti saranno pubblicati.

Anomalia termica generata dal punto di origine della colata in corso e di quelle delle settimane precedenti, registrata dalla webcam dell'INGV posta a Monte Cagliato, sul fianco nord-orientale dell'Etna
Anomalia termica generata dal punto di origine della colata in corso e di quelle delle settimane precedenti, registrata dalla webcam dell'INGV posta a Monte Cagliato, sul fianco nord-orientale dell'Etna

AGGIORNAMENTO ORE 21:00. Un miglioramento del meteo anche nella zona nord-orientale del vulcano ha reso possibile osservare con la telecamera termica dell'INGV-OE posta a Monte Cagliato (frame sotto), che il fronte più avanzato della nuova colata generata probabilmente nella giornata di oggi, era già in raffreddamento dopo aver percorso alcune centinaia di metri. 

La colata di lava prodotta nella giornata del 03 febbraio; si nota come il fronte è già in raffreddamento
La colata di lava prodotta nella giornata del 03 febbraio; si nota come il fronte è già in raffreddamento

AGGIORNAMENTO ORE 14:14 (04 FEBBRAIO 2014). Nella notte, il tasso di emissione dalla frattura eruttiva è leggermente aumentato, ed una nuova colata si è sovrapposta a quelle precedenti, percorrendo almeno un chilometro dal suo punto di emissioni (si può notare l'aumento dell'estenzione della colata nel frame sotto, confrontandolo con quello sopra), ed è ancora in corso. Nel corso della mattina del 04 febbraio la copertura nuvolosa sul fianco nord-orientale dell'Etna ha impedito di poter osservare ulteriori possibili cambiamenti al flusso lavico. Tuttavia, a partire da poco prima delle 12:50, dal nuovo Cratere di Sud-Est è iniziata un'attività di emissioni di cenere; in maniera pulsante, ma molto frequente, i boli di cenere venivano spinti dal vento verso est per poi essere dispersi. L'attività è proseguita per un'ora senza alcuna variazione, ma continua tuttora (14:14) con minori fluttuazioni.

Frame che mostra la colata di lava all'alba del 04 febbraio 2014 dalla webcam termica dell'INGV-OE posta a Monte Cagliato
Frame che mostra la colata di lava all'alba del 04 febbraio 2014 dalla webcam termica dell'INGV-OE posta a Monte Cagliato
Emissione di cenere alle ore 13:30 locali ripresa dalla webcam sulla Montagnola dell'INGV-OE
Emissione di cenere alle ore 13:30 locali ripresa dalla webcam sulla Montagnola dell'INGV-OE

Autore: Giorgio Costa

Pubblicato il: 03 febbraio 2014