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L'esplosione prodotta da una grossa bolla di gas all'inizio dell'apice della fontana di lava del 17 novembre 2013. Foto scattata da Davide Gentile
L'esplosione prodotta da una grossa bolla di gas all'inizio dell'apice della fontana di lava del 17 novembre 2013. Foto scattata da Davide Gentile

In seguito all'aggiornamento pubblicato la sera del 16 novembre, si è osservata una graduale crescita dell'attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) che a partire da poco prima delle 01:00 del 17, ha dato vita al sedicesimo episodio parossistico del 2013, dopo 6 giorni dall'ultimo evento.
Durante l'apice dei fenomeni, le fontane non avevano un getto continuo e sostenuto, ma hanno avuto un'altezza maggiore rispetto al parossismo precedente del 11 novembre; alcune bolle di gas hanno prodotto esplosioni violentissime (foto sopra), che hanno lanciato materiale incandescente in tutte le direzioni, con ricadute persino all'interno della Bocca Nuova e della Voragine. Un'alta colonna di cenere e tefra si è alzata sopra la cima del vulcano per diversi chilometri per poi essere spinta dal vento verso est-nordest, provocando lievi ricadute di materiale piroclastico fine nei paesi pedemontani come Giarre. Sono state prodotte quattro colate di lava; la prima proveniente dalla sella, ha percorso poche centinaia di metri alla base del cono per poi arrestarsi poiché scarsamente alimentata, un'altra colata è stata probabilmente generata per l'abbondante ricaduta di materiale piroclastico sul fianco sud-orientale e si è arrestata poco dopo aver raggiunto il flusso del 11 novembre. La terza colata invece è scesa dall'orlo settentrionale della sella, mentre l'ultima, è stata prodotta dalla formazione di una bocca effusiva sul basso fianco orientale del cono. Queste ultime tre colate, sono state prodotte durante la cessazione della fontana. L'acme dell'evento ha avuto una durata di circa 4 ore, mentre la fase finale dell'episodio parossistico si è protratta anche in questo caso per molte ore dopo la fine della fontana; fino alle 17:20 circa l'attività è andata gradualmente diminuendo d'intensità, quando si è osservato un ulteriore rapido aumento dei fenomeni, che dopo poche ore sono nuovamente scemati per poi cessare gradualmente nel corso della notte al cratere principale, mentre si è osservata nuovamente la riattivazione della bocca effusiva creatasi sul basso fianco orientale alla fine parossismo, che ha generato un nuovo flusso che al momento (ore 16:00 del 18 novembre 2013), è ancora alimentato.

 

Ulteriori informazioni saranno pubblicate nel rapporto completo sull'evento, disponibile qui.

Autore: Giorgio Costa

Pubblicato il: 18 novembre 2013