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Data osservazioni crateri sommitali: 19/08/2013

Ascesa effettuata dal versante: Nord 

Crateri osservati: Voragine (VOR) Bocca nuova (BN) Nord-Est (NEC). Poco visibili Cratere di Sud-Est (SEC) e Nuovo Sud-Est (NSEC).

 

Lo stato di attività osservato rispecchia i canoni che caratterizzano la normale attività dell'Etna.

PHOTO: INGV. Mappa dell’area craterica sommitale (non aggiornata). Le linee bianche indentate evidenziano l’orlo dei crateri sommitali: BN = Bocca Nuova; VOR = Voragine; NEC = Cratere di Nord-Est; SEC = Cratere di Sud-Est; NSEC = Nuovo Cratere di Sud-Est
PHOTO: INGV. Mappa dell’area craterica sommitale (non aggiornata). Le linee bianche indentate evidenziano l’orlo dei crateri sommitali: BN = Bocca Nuova; VOR = Voragine; NEC = Cratere di Nord-Est; SEC = Cratere di Sud-Est; NSEC = Nuovo Cratere di Sud-Est
PHOTO: Vincenzo Greco. Foto scattata dal fianco meridionale del cratere di Nord-Est che ritrae la terrazza craterica in data 19/08/2013
PHOTO: Vincenzo Greco. Foto scattata dal fianco meridionale del cratere di Nord-Est che ritrae la terrazza craterica in data 19/08/2013

I crateri che hanno mostrato intensi fenomeni di degassamento risultano la (BN) e il (NEC). In particolare all'interno della (BN) era visibile distintamente il "lago di lava" solidificata fuoriuscito durante le attività esplosive ed effusive di gennaio-febbraio 2013. L'attività di degassazione era localizzata proprio alla base di ciò che resta del cono che ha prodotto periodicamente le attività di fontante hawaiane all'interno della depressione craterica stessa, che attualmente presenta un grande pit dal diametro di 30 m circa alla sua base. 

La stessa (BN) a causa della sua grandezza, presenta al suo interno due pozzi (crateri) uno denominato (BN1) rappresentato dal nuovo pit precedentemente descritto e l'altro (BN2) che invece è risultato essere totalmente ricoperto dal materiale lavico espulso dall'attività degli ultimi due anni, con la sola presenza di alcune fumarole localizzate lungo le pareti in corrispondenza del fondo craterico. Importante risulta sottolineare la presenza di numerose fratture lungo l'orlo ovest del cratere a causa dei frequenti crolli per gravità.

 

La (VOR) invece presentava un degassamento piuttosto blando tranne che dall'orlo est, dove sono presenti estese fumarole. Il fondo craterico risulta essere occluso da detrito, anche in questo caso non è più visibile il conetto che si era costruito durante l'attività stromboliana di febbraio-marzo 2013. Il punto che invece presentava un'intensa attività fumarolica è rappresentato dalla bassa guglia rocciosa che separa la (BN) dalla (VOR) e da una zona localizzata a sinistra del fondo craterico visto da ovest. Infine tutto l'orlo craterico risulta disseminato di bombe e lapilli espulsi durante l'attività esplosiva nel periodo precedentemente citato.

 

Il (NEC) ha mostrato un notevole degassamento dal fondo craterico e dalle grosse fratture presenti lungo l'orlo craterico. Inoltre erano distintamente udibili continui boati, ad una frequenza di uno ogni due secondi e che spesso risultavano continui e udibili fin dal bordo del cratere. Intorno alle 12:45 durante la permanenza sull'orlo craterico le esplosioni sono state accompagnate da movimenti del terreno perfettamente percepibili. Risultano evidenti i crolli per gravità che hanno interessato l'orlo settentrionale del cono.

 

Infine a causa delle cattive condizioni atmosferiche e dell'alternasi di continui banchi di nebbia in quota non è stato possibile osservare dettagliatamente l'attività del (SEC) e del (NSEC), visibili solo per brevi periodi dal (NEC). Comunque è stato possibile verificare la presenza di una debole attività di degassamento localizzato in corrispondenza delle numerose fumarole presenti sia lungo gli orli craterici che nella sella esistente tra i due coni.

 

Le future osservazioni sommitali verranno prontamente descritte.

Autore: Vincenzo Greco

Pubblicato il: 21 agosto 2013