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L'attività stromboliana al NSEC la mattina del 16 novembre. Foto di Davide Caudullo
L'attività stromboliana al NSEC la mattina del 16 novembre. Foto di Davide Caudullo

Dopo la cessazione dell'attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) nella tarda serata del 11 novembre in seguito all'ultimo episodio parossistico, la tregua è stata solamente di circa 20 ore, quando si è assistito ad una nuova ripresa dei fenomeni. La sera del 12, l'attività si manteneva frequente ma con una bassa intensità, ed è proseguita per il resto della notte aumentando gradualmente in frequenza, ma continuando in maniera discontinua. Durante il pomeriggio successivo, sembrava che l'attività fosse tornata agli stessi livelli del giorno precedente; intorno le 00:00 del 15 novembre qualsiasi fenomeno è cessato. Per ulteriori 24 ore l'attività era notevolmente discontinua, anche se le avverse condizioni meteo durante la giornata del 15 hanno precluso le osservazioni dell'area sommitale fino alla tarda serata. Un lieve incremento dei fenomeni si è osservata a partire dalle 05:30 circa del 16 novembre, subito dopo un forte terremoto di grado 6.8 (Scotia Sea). Dopo circa un'ora, l'intensità e la frequenza dell'attività è notevolmente aumentata ed è proseguita su questi stessi livelli per il resto della giornata fin'ora (16:00). 

Le esplosioni stromboliane avvengono ad intervalli variabili da alcuni secondi e pochi minuti, e sono accompagnate da sbuffi di vapore, e talvolta anche dalla formazione di spettacolari anelli di fumo (foto) (qui un video) e da boati di varia intensità udibili dai paesi pedemontani (soprattutto nella fascia pedemontana nord-orientale). Nel corso della mattina, sono avvenute in più casi anche emissioni di cenere durante gli eventi più violenti, che non sono più state osservate nel primo pomeriggio. Alcune esplosioni sono simili alle bolle di gas che avvengono durante i parossismi, a volte seguite da deboli onde d'urto. Al momento della pubblicazione di questo aggiornamento, l'attività continua ancora con le caratteristiche appena descritte. Non si osserva un deciso aumento del tremore vulcanico. Per ulteriori nuove novità, la pagina sarà aggiornata. 

 

Inoltre, dopo un sopralluogo in quota effettuato il 14 novembre da personale dell'INGV-OE è stato possibile osservare i cambiamenti dell'area sommitali dopo il parossismo del 11 novembre 2013; come previsto, l'antenna del rifugio Torre del Filosofo è stata ricoperta dalla colata prodotta dalla sella tra i due coni. Qui il rapporto pubblicato dall'INGV-OE sui cambiamenti della zona.

Attività stromboliana al NSEC e formazione di un anello di fumo. Foto scattata da Antonio Di Caudo
Attività stromboliana al NSEC e formazione di un anello di fumo. Foto scattata da Antonio Di Caudo

AGGIORNAMENTO 16 NOVEMBRE 2013, 20:15

L'attività stromboliana intorno le 18:00 del 16 novembre. Foto ripresa da Davide Caudullo
L'attività stromboliana intorno le 18:00 del 16 novembre. Foto ripresa da Davide Caudullo

Prosegue l'attività stromboliana al NSEC cominciata in mattinata. Nella serata si è osservata un'intensificazione nella frequenza degli eventi, che formano getti di alcune centinaia di metri sopra l'orlo craterico. Si osserva la ricaduta di materiale piroclastico sui fianchi del cono ed è inoltre cessata la formazione di boli di vapore o cenere e di anelli di gas. Il tremore vulcanico ed i segnali sismici dell'INGV-OE mostrano un lieve aumento.

Autore: Giorgio Costa

Pubblicato il: 16 novembre 2013