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Dopo una tregua durata poco più di una settimana, nella prima mattina del 06 ottobre 2013 è ricominciata l'attività esplosiva e stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna.

Durante l'intervallo tra il 27 settembre e il 05 ottobre l'attività eruttiva del vulcano si è presentata su livelli bassi ed era caratterizzata esclusivamente da un degassamento principalmente a carico della Bocca Nuova (BN) e del Cratere di Nord-Est (NEC) e in modo minore dalla Voragine (VOR), mentre sugli orli del vecchio e del nuovo cono di SE erano presenti le solite fumarole.

Alle 06:29 del 06 ottobre, è avvenuta una forte emissione di cenere dal NSEC, simile a quelle avvenute tra il 21 e il 27 settembre, accompagnata dalla fuoriuscita di materiale incandescente e dalla formazione di un grosso bolo di cenere che si è innalzato per diverse centinaia di metri sopra il cratere per poi essere disperso dal vento. La prima esplosione è stata seguita da una breve serie di emissioni continue minori che sono cessate già alle 06:31.

Altre due esplosioni di minore intensità sono invece avvenute alle 11:29 e alle 13:15.

Da notare il fatto che tra le 12:30 e le 14:00 circa, i segnali simici in tempo reale ed il tremore vulcanico dell'INGV-OE hanno mostrato un leggero incremento (ma a causa delle condizioni meteo non è stato possibile stabilire cosa stesse accandendo) e che è stato seguito da una nuova diminuzione e al momento (15:30) non sono state osservate ulteriori esplosioni, anche se il frequente passaggio di corpi nuvolosi in quota impedisce la continua visibilità. Ulteriori aggiornamenti verranno prontamente descritti. 


Autore: Giorgio Costa

Scritto il: 06 ottobre 2013, 15:30