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L'esplosione stromboliana con emissione di cenere delle ore 12:51. Foto scattata da Andrea Di Grazia
L'esplosione stromboliana con emissione di cenere delle ore 12:51. Foto scattata da Andrea Di Grazia

Dopo 10 giorni dall'ultimo evento eruttivo, il Nuovo Cratere di Sud-Es (NSEC) dell'Etna ha ricominciato a produrre esplosioni stromboliane, caratterizzate dall'espulsione di brandelli di lava ed emissioni di cenere.

 

Il primo evento è avvenuto nel pomeriggio del 05 novembre 2013 alle 17:43 ed è stato segnalato dall'INGV-OEA causa delle pessime condizioni meteo, non è stato possibile constatare se siano avvenute ulteriori repliche prima o dopo l'evento appena citato, che è stato visibilmente registrato dagli strumenti dell'INGV. Per il resto della serata, non sembrano siano avvenute altre esplosioni.

Dalla prima mattina del 06 novembre, le condizioni meteorologiche sono gradualmente migliorate, ma non era visibile nessuna attività al cratere.

Alle 12:51, è avvenuta una potente esplosione che ha provocato un'abbondante ricaduta di materiale pircolastico sul fianco meridionale del NSEC, ed è stata accompagnata dalla formazione di un grosso bolo di cenere che si è innalzato per diverse centinaia di metri sopra la cima del vulcano, per poi essere spinto dal vento verso sud (foto sopra). 

Un ulteriore evento è avvenuto alle 13:38, con fenomenologia ed intensità simile al precedente, anche se di poco inferiore. Successivamente, le esplosioni hanno iniziato a diminuire nella frequenza avvenendo ad intervalli più ravvicinati: i fenomeni osservati in seguito (fino alle 17:00) sono avvenuti alle 13:56, 14:06, 14:46, 14:58, 15:12, 15:15, 15:50, 16:08, 16:18, 16:31, 16:43, 16:48, 16:56. Molti di questi eventi hanno prodotto forti boati a volte ben udibili anche dalle zone della fascia pedemontana orientale e sud-orientale del vulcano.

Dopo l'esplosione delle 14:58, negli intervalli tra un evento e l'altro avvenivano frequenti, ma debolissime emissioni di cenere senza emissione di materiale incandescente e di colore rossastro, quindi con materiale vecchio. Probabilmente, alcuni eventi sono stati generati da più di una singola bocca all'interno del cratere.

Al momento della diminuzione della frequenza delle esplosioni, si è osservato un aumento del tremore vulcanico che attualmente (18:00) oscilla sugli stessi livelli, mentre i segnali sismici dell'INGV-OE (frame sotto) mostrano chiaramente tutti gli eventi avvenuti.

L'ultima esplosione è stata osservata alle 18:00.

 

Da segnalare lo sciame sismico iniziato nella giornata di ieri e proseguito fino alla mattinata di oggi, sul fianco sud-occidentale del vulcano, con epicentro compreso nella zona di Ragalna. La scossa più forte registrata ha avuto una magnitudo di 3.4 gradi della scala Richter.

 

Ulteriori novità saranno prontamente descritte.


I segnali sismici dell'INGV-OE nel pomeriggio del 06 novembre 2013. Gli orari sono in GMT (ora locale = +1)
I segnali sismici dell'INGV-OE nel pomeriggio del 06 novembre 2013. Gli orari sono in GMT (ora locale = +1)

AGGIORNAMENTO ORE 21:15: Proseguono le esplosioni stromboliane al NSEC. Dopo l'aggiornamento pubblicato nel pomeriggio, la frequenza degli eventi è leggermente aumentata per poi riprendere un andamento più stabile: per circa un'ora e mezza ogni 10 minuti avveniva un evento esplosivo con l'espulsione di brandelli di lava che ricadevano sui fianchi del cono (foto sotto) seguiti dall'emissione di boli di cenere che si innalzavano per diverse centinaia di metri spinti dal vento in direzione sud. Successivamente, gli eventi hanno ripreso una cadenza più discontinua, con un intervallo variabile da pochi minuti ad alcune decine di minuti (non più di 20 minuti). Alle 21:00, è avvenuta una potente esplosione che ha lanciato materiale incandescente per diverse centinaia di metri oltre l'orlo del NSEC per poi ricadere sul suo fianco sud-occidentale, e in parte anche sul vecchio cono del SEC. Sono stati uditi forti boati dai paesi pedemontani, persino da Linguaglossa e da Tremestieri Etneo. Alcune esplosioni avvengono contemporaneamente da due bocche all'interno del cratere. Per quanto riguarda il tremore vulcanico, continua ad oscillare su livelli medio-bassi.

Ulteriori aggiornamenti saranno pubblicati tempestivamente.

PHOTO: Davide Gentile
PHOTO: Davide Gentile

Autore: Giorgio Costa, Davide Caudullo

Pubblicato il: 06 novembre 2013