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Il bolo di cenere prodotto da un'esplosione stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est, stamattina 22 settembre 2013
Il bolo di cenere prodotto da un'esplosione stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est, stamattina 22 settembre 2013

Lo scorso 3 settembre, il Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) dell'Etna ha iniziato una nuova attività eruttiva dopo quattro mesi di totale pausa a seguito di un periodo di attività persistente nell'area sommitale del vulcano, caratterizzato da effusioni laviche ed episodi parossistici.

A partire dal 6 settembre, deboli emissioni di cenere hanno iniziato a diventare più frequenti, seppur continuando in maniera discontinua, e nella mattina del 8 era in corso una sporadica attività stromboliana accompagnata talvolta forti boati udibili a volte dai paesi pedemontani: a partire dalla nottata del 9, i fenomeni hanno iniziato ad affievolirsi, per poi cessare nel corso della mattinata. Altri deboli eventi sono avvenuti nel corso della giornata del 13 settembre, mentre con un sopralluogo effettuato alla base del cratere nella mattinata del 15 è stato possibile constatare che nessuna attività era in corso, ma il terreno emanava un forte calore. Dalla serata del 16 settembre, le esplosioni sono nuovamente ricominciate e partire dal 17 hanno lievemente iniziato ad aumentare in frequenza, senza però essere sempre accompagnate dalla fuoriuscita di materiale incandescente, continuando con alcune fluttuazioni importanti fino alla notte tra il 20 e il 21 quando i fenomeni hanno iniziato nuovamente ad accellarare.

 

Nel pomeriggio del 21 settembre si sono osservate alcune forti esplosioni intorno le 14:00; successivamente la copertura nuvolosa in quota non ha permesso di effettuare ulteriori osservazioni. Nella notte tra il 21 e il 22 settembre, si è assistito ad un ulteriore aumento di intensità delle esplosioni, con emissione di materiale incandescente: nonostante le osservazioni nel corso della notte non siano state continue a causa del continuo passaggio di corpi nuvolosi sono state comunque osservate numerose esplosioni anche nel corso nella prima mattinata (frame sopra) con intervalli variabili da pochi minuti ad alcune decine di minuti. Durante un sopralluogo effettuato da Vincenco Greco in mattinata è stato possibile stabilire che le esplosioni sono a volte accompagnate da forti boati e che la cenere fuoriuscita è molto diluita in alcuni casi. Le esplosioni maggiori sono avvenute alle 09:45, 11:27, 11:40, 11:50, 12:50, 12:15 e 12:16. Anche Elia Finocchiaro durante un'escursione a Monte Gemmellaro ha udito alcune forti esplosioni.

Nel corso dell'escursione le osservazioni sono diventate impossibili per la copertura nuvolosa e le forti precipitazioni in quota che a partire dalle 16:30 circa sono terminate ed è stato così possibile osservare che l'attività prosegue ancora con le stesse caratteristiche precedentemente descritte. Alcuni boati sono stati uditi sul versante sud del vulcano nella serata. Al momento (22:00) ogni 10 minuti circa avviene un'esplosione stromboliana con la ricaduta di materiale sul fianco sudorientale del cono.

 

In caso di ulteriori novità, la pagina sarà prontamente aggiornata.

Autore: Giorgio Costa, Vincenzo Greco, Elia Finocchiaro

Scritto il: 22 settembre