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Deboli quantità di cenere prodotte dalla Voragine nella tarda mattina del 15 febbraio 2014. Foto ripresa da Antonio Di Caudo
Deboli quantità di cenere prodotte dalla Voragine nella tarda mattina del 15 febbraio 2014. Foto ripresa da Antonio Di Caudo

Nelle giornate del 12, 13, 14 e 15 febbraio 2014, è proseguita l'attività stromboliana ed effusiva al nuovo Cratere di Sud-Est.

Per quanto riguarda l'attività stromboliana, non si sono avuti significativi cambiamenti; esplosioni stromboliane prodotte da più di due bocche all'interno del cratere (a volte anche in maniera simultanea), lanciavano materiale incandescente per poche centinaia di metri oltre l'orlo craterico per poi ricadere all'interno e sui fianchi del cono. Tale attività non è mai cessata del tutto, in questi ultimi giorni, ma ha subìto importanti fluttuazioni nella sua intensità e frequenza. L'effusione lavica prodotta dalle bocche poste alla base orientale del cratere (attive dal 22 gennaio) è del tutto terminata tra la giornata del 11 e del 12, mentre è proseguita in maniera molto debole, e con tassi di emissione piuttosto bassi, dalla depressione creatasi sul fianco orientale a seguito dell'evento franoso del 11 febbraio ben visibile nella foto sotto. Da questo punto, sono proseguiti i crolli dai settori più instabili, accomagnati anche da emissioni di cenere. La sera del 14, anche l'attività stromboliana aveva subìto un calo maggiore, e si è potuto osservare che all'interno della depressione craterica, era presente almeno un piccolo cono (foto sotto).

La depressione sul fianco orientale del nuovo Cratere di Sud-Est ripresa da Turi Caggegi (iEtna.it)
La depressione sul fianco orientale del nuovo Cratere di Sud-Est ripresa da Turi Caggegi (iEtna.it)
Attività stromboliana al nuovo Cratere di Sud-Est la sera del 14 febbraio. Si nota al centro anche un piccolo cono intracraterico. Foto ripresa da Davide Caudullo
Attività stromboliana al nuovo Cratere di Sud-Est la sera del 14 febbraio. Si nota al centro anche un piccolo cono intracraterico. Foto ripresa da Davide Caudullo

Tra la notte e la mattina del 15 febbraio, l'attività stromboliana proseguiva a diminuire in intensità ed avveniva esclusivamente da una bocca posta in prossimità dell'orlo occidentale del nuovo Cratere di Sud-Est, mentre l'effusione lavica proseguiva in maniera del tutto invariata. All'alba, e durante il primo mattino, avvenivano deboli emissioni di cenere.

Nella tarda mattina, dalla Voragine (facente parte con la Bocca Nuova, del -ex- Cratere Centrale), aumentava il degassamento e venivano emessi boli di vapore. Tra le 12:08 e le 12:12 sono avvenute due potenti esplosioni, la prima, che ha prodotto un grosso pennacchio di vapore e contenente lievi quantità di cenere (frame e foto sotto) e la seconda, di minore entità, che ha emesso maggiori quantità di cenere diluita (prima foto in alto). In seguito, non si sono osservate ulteriori repliche simili.

L'esplosione delle 12:08 locali, ripresa dalla telecamera di sorveglianza dell'INGV-OE, posta sulla Montagnola
L'esplosione delle 12:08 locali, ripresa dalla telecamera di sorveglianza dell'INGV-OE, posta sulla Montagnola
Pennacchio prodotto dalla prima esplosione all'interno della Voragine ripreso da Giovanni Signorello
Pennacchio prodotto dalla prima esplosione all'interno della Voragine ripreso da Giovanni Signorello

Intorno le 17:45, alcune centinaia di metri alla base nord-es del nuovo Cratere di Sud-Est, si è formata una nuova bocca effusiva, dalla quale ha avuto origine una colata che al momento (19:50) ha percorso poche decine di metri dirigendosi verso la Valle del Leone.

Prosegue tuttora, l'attività stromboliana dalla bocca in prossimità dell'orlo occidentale del nuovo Cratere di Sud-Est.

Autore: Giorgio Costa

Pubblicato il: 15 febbraio 2014