NEWS

Nel 1960, sulla cima di una piccola collina presente ad una quota di 2940 mt sull'Etna, venne costruito un rifugio che prese il nome di "Torre del Filosofo" come anche il luogo stesso. Dopo aver più volte rischiato di essere distrutto da varie colate di lava nel corso della sua esistenza, l'eruzione di fianco del 2002-03 lo seppellì quasi del tutto; dopo l'evento rimasero solo l'antenna sulla cima del tetto, e una parte del tetto. Il 26 ottobre 2013, una colata lavica prodotta dal Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC) durante un parossismo ha completamente ricoperto quella zona, e quel che rimaneva del rifugio ... Eccetto l'antenna.

L'edificio "Torre del Filosofo" il 16 marzo 2000, circondato dalla colata del parossismo avvenuto due giorni prima al SEC. Foto di Boris Behncke
L'edificio "Torre del Filosofo" il 16 marzo 2000, circondato dalla colata del parossismo avvenuto due giorni prima al SEC. Foto di Boris Behncke

Un chilometro a sud del Cratere di Sud-Est, sorgeva un noto edificio dal nome "Torre del Filosofo"; il nome si basa su una leggenda secondo la quale il Filosofo greco Empedocle, aveva il desiderio di diventare tutt'uno con la natura, e riuscendo ad arrivare sulla sommità dell'Etna venne inghiottito da un cratere presente in quella zona circa 2000 anni fa. La leggenda racconta che fu ritrovato sul bordo di questo cratere anche uno dei suoi sandali, e in questo luogo venne poi costruito un piccolo edificio in pietra, simile ad una torre, che nel corso del tempo divenne una rovina, seppellita sotto detriti di materiale eruttivo.

Dopo molti secoli, nel 1960 scavando nello stesso luogo per costruire le fondamenta di un nuovo edificio, furono ritrovati i resti della torre. In quel periodo, fu anche costruita per la prima volta la Funivia dell'Etna che ai tempi, terminava pressoché in quella stessa zona, dov'era presente anche un'altra costruzione nota come "l'Osservatorio dell'Etna" che non fu mai messo in uso. Nel 1971, un'eruzione causò la distruzione di queste due strutture, mentre le colate passarono ad alcune decine di metri dal nuovo edificio presente su una piccola collina; nel tempo, questa costruzione diventò un luogo di riparo durante le improvvise eruzioni dell'Etna. Il rifugio non era però molto apprezzato dalla gente che visitava il vulcano, poiché "disturbava" l'incredibile paesaggio, ma in molti casi si è rivelato fondamentale, ed ha salvato la vita di molte persone (clicca qui per vedere uno spettacolare video girato da Geoff Mackley durante una delle fontane di lava del 2000 all'interno e all'esterno del rifugio).

Tra il 1971 (foto sotto) e il 2000, le ripetute colate di lava emesse durante gli eventi eruttivi dell'Etna si sono via via accumulate intorno a questa collina e all'avvenire del nuovo millennio, questo luogo non fu più un colle. Il 14 marzo 2000, un flusso lavico emesso durante uno dei numerosi eventi parossistici avvenuti al SEC, aveva quasi circondato completamente l'edificio di Torre del Filosofo (foto sopra).

La collina con l'edificio di Torre del Filosofo durante l'eruzione del 1971. Foto scattata da Carmelo Sturiale
La collina con l'edificio di Torre del Filosofo durante l'eruzione del 1971. Foto scattata da Carmelo Sturiale

Fino al 2002, dopo 35 anni dalla sua costruzione, il rifugio era resistito agli eventi eruttivi del vulcano. Nel settembre dello stesso anno, furono rimossi i resti della lava del 14 marzo 2000 intorno all'edificio che fu restaurato, con l'intenzione di metterlo in funzione (foto sotto); ma non spetta a noi dare le decisioni.

Infatti dopo un mese, il 27 Ottobre, ebbe inizio l'ultima grande eruzione laterale dell'Etna: le bocche dalle quali ebbero origine le fontane di lava, erano situate solo a poche decine di metri più a sud del rifugio. Al termine degli eventi nel febbraio 2003, si formarono due enormi coni, e le grandi quantità di materiale piroclastico ricoprirono tutto l'edificio di Torre del Filosofo e l'unica traccia che rimaneva era l'antenna sul tetto del rifugio. Scavando nei mesi successivi si è potuta riportare alla luce una piccola parte del tetto (foto sotto) che non subì nessuna modifica per gli ulteriori 10 anni. 

Durante quest'arco di tempo, Torre del Filosofo divenne una delle aree più note sul vulcano, dove giungevano le jeep della Funivia dell'Etna che ogni giorno accompagnavano decine di turisti per osservare l'incantevole paesaggio, in continuo mutamento. Nel 2007, durante gli ultimi parossismi del vecchio cono del SEC, alcuni flussi lavici si avvicinarono al piazzale arrestandosi fortunatamente prima di coprirlo. 

Il rifugio di Torre del Filosofo dopo il restauro di settembre 2002, ripreso da Boris Behncke
Il rifugio di Torre del Filosofo dopo il restauro di settembre 2002, ripreso da Boris Behncke
Gli ultimi resti del rifugio di Torre del Filosofo a settembre 2013 ripresi da Giorgio Costa
Gli ultimi resti del rifugio di Torre del Filosofo a settembre 2013 ripresi da Giorgio Costa

La colata di lava del 27 aprile 2013 ripresa il 15 settembre 2013 da Giorgio Costa. Si nota come il flusso abbia oltrepassato i paletti e si sia arrestato poco dopo
La colata di lava del 27 aprile 2013 ripresa il 15 settembre 2013 da Giorgio Costa. Si nota come il flusso abbia oltrepassato i paletti e si sia arrestato poco dopo

Il 27 aprile 2013, è avvenuto l'ultimo episodio parossismo al NSEC della prima metà dell'anno, e un flusso lavico proveniente dalla "sella" tra il vecchio e il nuovo cono si è arrestato dopo aver abbattuto i paletti in legno subito prima del piazzale di Torre del Filosofo (foto sopra).

 

Dopo questo evento, durante la notte del 26 ottobre 2013, si è assistito ad un nuovo risveglio del NSEC che poche ore dopo ha dato vita ad un nuovo episodio parossistico. Nel giro di poche ore, un flusso lavico proveniente dallo stesso punto di quello emesso il 27 aprile, si è velocemente riversato verso la base del cono per poi dirigersi verso Torre del Filosofo. Al termine dell'evento, la colata ha completamente ricoperto l'intero piazzale, seppellendo quel che poco rimaneva del rifugio: solo pochi giorni dopo il parossismo, si è potuto osservare che la colata si è arrestata solo a un metro dall'antenna situata sul tetto dell'edificio di Torre del Filosofo (foto sotto). (Clicca qui per vedere il video girato due giorni dopo l'evento da Antonio De Luca per osservare i cambiamenti avuti nella zona). Anche se la storia del rifugio ormai è terminata, l'Etna ha voluto ancora lasciare l'ultima traccia, destinata a svanire in un futuro non lontano ricordandoci che non è l'uomo a comandare, ma Madre Natura.

 

L'evoluzione dell'Etna e dei suoi paesaggi, è un fenomeno che non è presente in nessun'altro vulcano al mondo.

Per comprendere meglio questo, riproponiamo un'incredibile foto di paragone che mostra i cambiamenti della zona sommitale e di Torre del Filosofo tra il 2011 e il 2013 ripresa da Boris Behncke.

Il piazzale di Torre del Filosofo dopo il parossismo del 26 ottobre 2013 ripreso dai crateri del 2002-03 da Marco Neri
Il piazzale di Torre del Filosofo dopo il parossismo del 26 ottobre 2013 ripreso dai crateri del 2002-03 da Marco Neri
L'antenna del rifugio Torre del Filosofo e il fronte lavico arrestatosi a un metro circa da essa. Foto scattata da Boris Behncke
L'antenna del rifugio Torre del Filosofo e il fronte lavico arrestatosi a un metro circa da essa. Foto scattata da Boris Behncke

AGGIORNAMENTO 15 NOVEMBRE 2013

Un ulteriore epidosodio parossistico avvenuto tra la notte e la mattinata del 11 novembre ha causato la fuoriuscita di un imponente colata lavica dalla zona della sella tra i due coni del SEC invadendo nuovamente la zona di Torre del Filosofo ricoprendo anche l'antenna. Qui il rapporto completo dell'evento.

Si ringrazia Boris Behncke per aver fornito la storia completa del rifugio

Autore: Giorgio Costa

Pubblicato il: 02 Novembre 2013